La nostra vita in Italia: ferraglia, docce fredde e nuovi progetti

Un rigattiere, una visita della polizia e un bulldozer per il nuovo oliveto: i nostri progetti di vita in Italia diventano realtà.

9/27/20263 min leggere

Che splendida giornata!

Le mattine cominciano a essere un po’ più fresche, ma durante il giorno il sole continua a regalarci un bel tepore. Con quasi 29 gradi, è il momento di uscire. La spiaggia è «dietro l’angolo». Beh, a un’oretta di macchina. Ma una volta arrivati, ci si sente davvero lontani da tutto. Starsene in spiaggia a fine settembre: sono quei piccoli momenti di felicità da assaporare. Una cosa che noi, prima, non facevamo certo spesso.

Piano piano cominciamo a renderci conto che i progetti fatti negli ultimi tempi stanno diventando realtà. Ma per realizzarli bisogna anche fare parecchio spazio.

Sul terreno ci sono letteralmente tonnellate di ferraglia. Il precedente proprietario era un vero collezionista. Io un po’ meno. Non ho alcuna ambizione di diventare saldatore, quindi per me tutti quei tubi di ferro sono soprattutto roba da buttare. Vi sento già pensare: ma il ferro vecchio non si vende? Mah, nei Paesi Bassi sì. Qui rende molto meno.

Quando abbiamo comprato un trattorino tagliaerba, il venditore è venuto a vedere se il mezzo potesse accedere al terreno. Ha notato la ferraglia e ci ha detto che conosceva qualcuno disposto a portarla via.

Quel «qualcuno» sarà ormai passato almeno otto volte, credo, con un camioncino. La prima volta mi ha detto: «Oh, pensavo che il distributore in paese fosse aperto, invece è chiuso. Hai un po’ di gasolio?»

Avevo ancora una tanica con circa sette litri e ho pensato: pazienza, sono già contento che si porti via il ferro.

SBAGLIATO! COMPLETAMENTE SBAGLIATO.

L’uomo si rivela un trafficone di professione. Ogni volta ha qualcosa da vendere. Io non abbocco: sto cercando di liberarmi della roba vecchia, non di comprarne altra. Oppure mi chiede tranquillamente se ho ancora del gasolio, perché i prezzi sono aumentati. Ma dai! Non mi dire.

Mi fa pensare alle vacanze in famiglia di quando ero piccolo. Quando visitavamo una città, io vedevo dei senzatetto. Mia madre vedeva persone che si stavano riposando un po’. Questa volta sono stato io a vedere le cose un po’ troppo in rosa…

Dopo l’ultimo no, non si è più fatto vedere. Forse sono stato un po’ troppo chiaro…?

Sempre a proposito di progetti che diventano realtà: abbiamo presentato la richiesta di residenza in Comune. Anche qui basta compilare un modulo e inviarlo. Ma, a differenza dei Paesi Bassi, poi non si sente più nulla. Finché all’improvviso non arriva la polizia nella tua proprietà…

Come mai arriva la polizia? Nei Paesi Bassi poteva anche starci. Ma qui ho altri colleghi…

Una distinta signora della Polizia Municipale era venuta a controllare se abitassimo davvero in casa. I nostri nomi sono stati letti con tono formale e diligentemente spuntati. Nessun’altra verifica, ma tant’è. Sapevamo dai racconti di altri che questo passaggio fa parte della procedura. Chissà quando avremo notizie.

Ebbene sì… abbiamo di nuovo l’acqua calda! In cantina avevamo una bomba: uno strano apparecchio che avrebbe dovuto produrre calore. Invece non produceva nulla. Anzi, sì: problemi… Così siamo passati a una caldaia alimentata a normalissimo gas. E questa settimana è stata finalmente collegata.

Sotto la doccia fredda mi sentivo una specie di Wim Hof. Ma, sinceramente, io non voglio essere Wim Hof. A me piace una bella doccia calda. Sono quei momenti in cui si impara di nuovo ad apprezzare le piccole cose e ci si rende conto che persino l’acqua calda può essere una festa.

Stamattina presto ero già seduto con il mio caffè, a godermi la quiete della campagna. In lontananza, il rumore di un trattore cingolato. Un suono che qui si sente spesso. Sembra persino avvicinarsi. Dopo almeno dieci minuti decido di andare a vedere.

Dalla valle spunta un vero bulldozer d’epoca. Attraversando il terreno del mio vicino, tanto per capirci. Quando si avvicina, vedo qualcuno in cabina che mi saluta con la mano… È Daniel, il mio consulente, contoterzista e punto di riferimento. Sta portando il bulldozer per cominciare i lavori del nuovo oliveto.

Eh sì, passando dalla strada ci sarebbe voluto più tempo, quindi hanno tagliato attraverso qualche campo. Oggi è domenica, dopotutto. In Italia la domenica è ancora davvero un giorno di riposo. Nessuno si aspetta un bulldozer che passa tranquillamente. Semplice ed efficace.

Buona domenica a tutti, noi ce la stiamo godendo!

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